Un eroe dimenticato – Raoul Masin Crovato

Garbin Manola
ISBN
978-88-6869-474-6
Pagine
120
Misure
13.5x21

Questo docu-libro vuole raccontare la vita di un uomo, nato nel 1896, che sognava di essere un musicista di clarinetto e sax. Gli eventi storici, tuttavia, lo hanno portato a combattere la Prima Guerra Mondiale. Aderisce entusiasta all’impresa di Fiume e compie un gesto determinante per il suo sviluppo, procurando una colonna di 25 camion per l’impresa, ricevendo per questo un encomio da Gabriele D’Annunzio. La sua lotta, durante il ventennio fascista, nonostante l’accanimento persecutorio nei suoi confronti confermato da una testimonianza scritta e una lunga serie di documenti, lo porterà a subirne le conseguenze. Un grave incidente nel quale, per spegnere un incendio, ci rimetterà la vista e l’uso dei suoi amati strumenti musicali, sarà la sua rovina e quella della sua famiglia. Nonostante la cecità, saprà essere utile a Venezia, salvando la vita a molta gente… Deluso muore nel 1952.

Il libro nasce dal desiderio di Luciana Crovato Boccardi di onorare la memoria di suo padre, Raoul, mantenendo una promessa solenne fatta nel gennaio del 2022, poco prima che lei ci lasciasse. Attraverso lo sguardo di Raoul facciamo un viaggio nella Storia che attraversa i contrasti del Novecento: dai bagliori della Belle Époque alle ombre dei due conflitti mondiali, fino allo scontro con la scure del fascismo che spezzò il suo sogno di musicista. In un’epoca che dimentica in fretta, queste pagine offrono una narrazione coinvolgente per riscoprire che il passato non è un capitolo chiuso, ma la chiave per interpretare il nostro presente. La pace che viviamo oggi non è una conquista scontata, ma un bene prezioso, frutto del sacrificio di chi ci ha preceduto. Un’eredità fragile che abbiamo il dovere di custodire e difendere, ogni giorno.

Manola Garbin (1971) vive e lavora in provincia di Venezia nel settore della moda, ambito che l'ha portata a collaborare con Luciana Boccardi e a calcare le passerelle delle Biennali della Moda. Tuttavia, la sua cifra distintiva è l’instancabile ricerca della verità storica. Figlia di una complessa eredità familiare – tra nonni reduci della Campagna di Russia, Internati Militari (IMI) e una nonna sopravvissuta all'orrore dell'Holodomor in Ucraina e alla deportazione nazista – Manola ha trasformato la memoria privata in impegno collettivo. Dal 2019 è la prima nipote eletta Consigliera Nazionale in un’associazione dedicata ai 650.000 IMI, per i quali ha promosso eventi e apposto la prima targa commemorativa in Italia proprio nel veneziano. Il suo attivismo è stato determinante per l'istituzione della Giornata Nazionale degli IMI, celebrata per la prima volta il 20 settembre 2025. Oggi collabora con ricercatori internazionali tra Germania, Polonia e Italia, incrociando dati e archivi per restituire un nome e una storia a chi è rimasto troppo a lungo nell’ombra.