Supernova Edizioni Venezia

Dabalà Paolo
ISBN: 
978-88-6869-266-7
Pagine: 
168
Misure: 
17x24

Questo libro parla di leggende prive di qualsiasi fondamento, racconta di intuizioni sulle origini e sulla evoluzione della Laguna di Venezia, tenta di portare al centro del dibattito il dubbio della Ragione, cerca di porsi qualche domanda senza dare nulla per scontato.

La Laguna è un sistema complesso, spesso apparentemente contraddittorio, dominato da dinamiche opache i cui sviluppi sono determinati sia dal fondale, particolarmente plastico, sia dalla forma e direzione dei canali, strade preferenziali di diffusione della marea che la percorrono e la forgiano e che l’occhio umano non può vedere. Su questo sistema si è sviluppata la storiografia lagunare che ha prodotto una sequela di sopravvalutazioni e sottovalutazioni che qui si vogliono confutare: le lagune non sono ecosistemi stabili e perduranti da migliaia di anni, sono bensì transitori, caratterizzati da uno sviluppo lineare che necessariamente le porta a trasformarsi in mare, oppure a diventare terraferma, a seconda del trionfo definitivo di uno degli elementi che la natura mette in competizione lungo la linea della costa; sono sviluppi impercettibili, se paragonati alla durata della vita umana, ed è per questo che la scuola di pensiero ereditata dal Medioevo si è consolidata profondamente nella mentalità comune per cui ancora oggi si fa fatica ad affrancarsene.

 

Paolo Dabalà è un veneziano del 1963, porta un cognome tipicamente vene­zia­no e vive in terraferma ormai da trent’anni. Da dove sia­no venuti i Dabalà non si sa, si sa però che l’ultimo Doge dei Nicolotti, cioè il rappresentante del popolo alle manifestazioni pubbliche del­la Serenissima, fu Vincenzo Dabalà. Della sua venezianità Paolo conserva l’arte del remo, che lo ha portato a contatto con la Laguna, a sperimentarla nella sua tridimensionalità, a conoscerne i segreti, la profondità dei canali e la direzione della corrente, che diventano come la salita o la discesa per un ciclista. A questa ha poi unito quella per lo studio della storia, si è laureato nel 1994 a Ca’ Foscari con una tesi sul dibattito seguito allo scavo del Canale dei Petroli e sulla salvaguardia della Laguna. E come dimostra ampiamente questo suo libro non ha più smesso di leggere e informarsi sull’argomento.