Claude Monet al Grand Hotel Britannia
Questo libro è un omaggio all’arte, a una donna e a una città che non smette mai di ispirare. Reduce da una profonda crisi creativa, il Maestro dell'Impressionismo sbarca a Venezia nell’autunno del 1908, convinto che la città sia troppo bella per essere dipinta. Cerca solo il riposo tra i canali silenziosi e i fasti di Palazzo Barbaro. Ma la città dell’acqua e della luce ha altri piani per lui. Come d’incanto, tra nebbie perlacee e tramonti infuocati, egli ritrova la forza di sfidare il mito di Turner e Sargent. E così proprio a Venezia troverà la luce necessaria per dar vita ai suoi capolavori immortali.
Claude Monet non voleva visitare Venezia; non voleva lasciare il suo giardino a Giverny. Ma Alice, la moglie, non poteva rifiutare l’invito ricevuto dalla sua amica Mrs. Hunter per trascorrere due settimane nella città più magica al mondo. L’incontro fra Monet e Venezia sarà fatale. Come tutti i grandi amori, il rapporto fra l’artista e la città lagunare si rivelerà indissolubile. Una relazione costellata a più riprese da alti e bassi, dovuti al tempo mutevole dell’autunno veneziano. Un po’ alla volta, Venezia dischiuderà il suo volto più magico e Monet si lascerà sedurre e completamente avvolgere dalle sperimentazioni pittoriche dell’acqua e della luce. Dalle finestre della sua stanza al Grand Hotel Britannia godrà di un punto di osservazione straordinario; elaborando sessioni pittoriche al chiuso, rischiarato dalla luce elettrica e en plein air con le uscite in gondola. Ma non sarebbe stato così, se i coniugi Monet avessero alloggiato in un altro grande albergo a conduzione familiare. Il legame d’amicizia creatosi con la famiglia proprietaria Walther offrì loro la spensieratezza di rivivere una seconda luna di miele, coccolati e riveriti in ogni desiderio. Questa, una tradizione che si è perpetuata fino a oggi al St. Regis Venice, che accoglie il legame testamentario fra l’artista e la città.
Elsa Gregori è una ricercatrice indipendente in Storia degli Antichi Alberghi di Venezia. Dopo la prima esperienza lavorativa alla Facoltà di Architettura dell’Università De Montfort di Leicester in Inghilterra, ha lavorato per catene alberghiere inglesi e statunitensi. Da circa ventotto anni lavora nel turismo alberghiero, attualmente a Venezia. Collabora come consulente in materia storica alberghiera per l’apertura di nuove strutture ricettive e ha partecipato come relatrice al convegno Monet e Venezia per la Fondazione Musei Civici di Venezia. Nel 2020 ha pubblicato con Supernova il suo primo saggio Palace of Wonders, Venice. Un’opera che narra la storia dei palazzi, delle famiglie e degli eventi che hanno caratterizzato lo storico Grand Hotel Britannia, oggi conosciuto come St. Regis Venice. Claude Monet al Grand Hotel Britannia è il suo secondo libro dedicato all’albergo. Sempre per Supernova ha pubblicato E venne Nettuno, una raccolta di sperimentazioni poetiche con la tecnica del projective verse.