La Costituzione americana? È nata a Venezia
La Costituzione americana non è nata da un sogno solitario di libertà. È nata da mille anni di una Repubblica che ha saputo durare. È nata dalle acque di una Laguna dove uomini e donne capirono che il vero potere non è quello di comandare, ma di governare condividendo il ‘peso’ della libertà. Ed è nata, infine, da un italiano, che un giorno sedette accanto a George Washington e gli sussurrò il segreto che Venezia aveva custodito per mille anni: come far durare la libertà nel tempo. Forgiata sul compromesso, ma nella fedeltà a un principio raro e potentissimo, il bene comune.
Ciò che questo libro mostra, attraverso i vari capitoli, è che le grandi trasformazioni politiche non avvengono solo con le rivoluzioni, ma anche attraverso sussurrii, conversazioni, lettere, la lenta sedimentazione di un’idea nella mente di chi ha il potere di tradurla in istituzioni. Venezia non fece la Rivoluzione americana. Era al tramonto, consumata dalle guerre ottomane, dalle difficoltà economiche, dalle pressioni europee. Ma Venezia fece qualcosa di più profondo: fornì il modello mentale, culturale, ideale. Il modello della Serenissima Repubblica di Venezia è un miracolo, un’architettura costruita con ostinazione, lucidità e visione. La prova vivente che un’altra strada era possibile.
Giancarmine Vicinanza, nato a Salerno nel 1975. Maturità classica, laureato in Scienze Politiche. Un master in comunicazione e relazioni pubbliche europee. Amante della storia moderna e contemporanea. Giornalista, già cronista parlamentare, due figlie, vive a Roma, dove lavora nel settore della comunicazione dal 1999. Dal 2005 è il capo ufficio stampa di Confcooperative, la principale associazione di rappresentanza delle cooperative in Italia per numero di imprese aderenti, persone occupate e fatturato.